Bambina

Ti sei lanciata a piedi uniti nella pozzanghera,
Nella palude le tue gambe sporche fino alle ginocchia,
Il tuo volto ricoperto di fango,
Sei felice.

Ti guardo da lontano,
Commosso.
È morto troppo presto il mio bambino interiore,
Schiacciato dal peso delle responsabilità,
Dalla vita.
Non sono più capace di saltare.
Ma guardo il tuo sguardo ingenuo
Sorrido,
Attraverso i tuoi occhi pieni di sogni
Riscopro la spensieratezza,
Ritorno fanciullo,
E scrivo pagine intere di scarabocchi senza senso
Per dipingere la tua meraviglia.
Contento di esistere.
 
S.M.O.
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11 thoughts on “Bambina

  1. Bella! A me è stato spesso impedito, da bambina, di dimostrare la mia bambinitài, a quel tempo fisiologica. Un buon esempio? L’uso imposto delle scarpe di cuoio con orribili soprascarpe sopra, abbigliamento che mi impediva di sguazzare liberamente nelle pozzanghere come i fortunati bambini calzati con gli stivaletti di gomma… Memore dei fatti, ho cercato di fare felice almeno mio figlio che ha pozzangherato quanto ha voluto. Adesso, che la mia bambinità non è più fisiologica, a meno che non la si intenda come rimabambimento, faccio quello che mi salta in testa senza farmi problemi, in macchina ho un barattolo di bolle di sapone, caso mai mi venisse voglia di sfogarmi così. Hony soit qui mal y pense!

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