Quando si comprende di essere felici davvero?

Una domanda mi assilla da sempre. Riempie la scatola cranica, monopolizza i miei pensieri. Quando si comprende di essere felici davvero?
Provo a rispondermi, per sommi capi almeno, ogni volta aggiungendo una sfumatura in più. Non si può capire quando si è felici davvero, è qualcosa di così grande e complesso e vasto che la testa, e il cuore, non può contenere una spiegazione a tale quesito. Però un punto di partenza, magari, c’è: impostare la propria esistenza nel cercare di trovarvi una risposta. Così la ricerca della vera felicità diventa essa stessa la felicità. E non si tratta di ossessione, di pura impossibilità nel raggiungere qualcosa di effimero. Si tratta di emozione. Di vivere al massimo delle proprie possibilità e volontà per poter dire: ci ho provato, ho dato tutto me stesso per essere felice. Perché più importante della meta è il viaggio, e quello lo si compie con se stessi, indipendentemente dal resto. Perché se si vuole trovare la risposta, bisogna affrontare la domanda ogni giorno. E fare tutto ciò che crediamo ci renda felici, senza dubbi, senza riserve, senza vergogna, senza paura. Senza se.

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2 thoughts on “Quando si comprende di essere felici davvero?

  1. La felicità? Sono momenti, che ti esplodono nel cuore, come fuochi d’artificio. Quando arrivano, lo sai, te ne accorgi! Non serve a niente prepararsi… il resto riguarda piuttosto il raggiungimento di uno stato di serenità e di benessere.

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