Letino, il luogo più suggestivo del Matese – per Terre di Campania

Letino è il comune più alto del Casertano, posto su un colle che si eleva sull’altopiano attraversato dal fiume Lete, circondato dai monti Ianara, Cappello e Favarcchi, in una delle aree più suggestive del Matese.

Sull’origine del nome sono state formulate diverse ipotesi, la più attendibile delle quali propone che esso derivi dal nome del fiume che attraversa la valle.

Agli inizi del Novecento furono rinvenuti strumenti litici, andati ormai dispersi, descritti come pugnali del tipo foliato e frecce, lasciando ipotizzare la presenza di un insediamento della fine del neolitico o dell’Età del Rame. Resti di antiche tombe e abitazioni sono presenti, inoltre, nelle località campo delle Secine e San Pietro.L’abitato medioevale con il castello, posto proprio in cima al colle, fu costruito su mura megalitiche di epoca sannitica, attualmente individuabili solo in qualche masso. Le notizie storiche che si hanno sul Castrum Tini, come il paese veniva chiamato nel Medioevo, sono molte a partire dall’epoca normanna. Nella prima metà del XII secolo il territorio del castrum fu feudo di Rainone di Prata. Sappiamo inoltre che Papa Alessandro III assegnò nel 1168 terre e boschi presso Tinam al Monastero di San Vittorino di Benevento.

L’articolo continua su Terre di Campania

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