La pasta in irpinia, una tradizione lunga secoli – per Terre di Campania

La pasta è un prodotto che vanta origini molto antiche, distribuite tra leggenda e realtà. Gli archeologi trovano tracce di un impasto di cereali già nel Neolitico, impasto che diventerà poi la pasta di oggi, diffondendosi in tutto il continente Euroasiatico e realizzando un primissimo esempio di globalizzazione. Già Cicerone e Orazio circa 100 anni prima di Cristo conoscevano la pasta. Essi mangiavano la làgana, una schiacciata di farina non lievitata e cotta in acqua, da cui derivano le nostre lasagne. Il cuoco Apiceo ci fece conoscere un composto molto simile alla nostra pasta, nel suo “de re coquinaria libri”, in cui descrive un timballo ricoperto dalla làgana.

L’etimologia del termine maccheroni non è precisa. Probabilmente deriva dal vocabolo “macaoni” usato per indicare gnocchetti di semola, mentre il greco “macaria” indicava un impasto di orzo e brodo, termine vicino al greco classico “macar” che significa felice, beato. Quindi i maccheroni sarebbero il “cibo dei beati”. A questo riguardo c’è gran confusione fino al ‘700, quando i napoletani, grandi mangiatori di pasta, si appropriarono del termine maccheroni, per indicare paste lunghe e trafilate.

L’articolo continua sul sito di Terre di Campania.

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