Band indipendenti: in Italia lo sono ancora?

Si parla oramai da quasi dieci anni in maniera insistente, specialmente nella penisola, di musica indipendente (certo la classificazione indie appartiene a qualche decennio precedente, ma erano altri tempi e le definizioni nel tempo mutano significato), e le nostre orecchie nell’ultimo periodo hanno udito migliaia di note e brani prodotti da musicisti indipendenti, band indipendenti, cantautori indipendenti etc.
Ma oggi, gli stessi artisti che dieci anni fa si definivano indipendenti possono dire di esserlo ancora? Soprattutto: cosa vuol dire indipendente?

Il termine musica indie si può riferire ad un insieme di generi musicali caratterizzato da una certa indipendenza, estraneità dalla musica pop e dalla cultura mainstream, e soprattutto da un approccio personale, diverso, alla musica stessa. Quindi, in soldoni, la musica idnipendente è quella che ragiona fuori dagli schemi e dai canoni delle grandicorporations e gli artisti che la praticano sono una sorta di “fai-da-te” del mondo della musica. Indipendente è chi da sé cura i propri arrangiamenti, chi registra a proprie spese, chi ha una distribuzione di nicchia, in proprio, chi si affida al crowdfunding, chi ha un booking quasi del tutto “personale” o di livello medio-basso.

Il resto qui.

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6 thoughts on “Band indipendenti: in Italia lo sono ancora?

  1. Sono stato operatore del settore fino al 2012 contribuendo alla organizzazione di cartelloni e festival… X mia esperienza temo dover dire che la indi(e)pendenza è ormai un ricordo… Ogni major controlla attraverso distribuzione e booking una serie di variabili indispensabili purtroppo

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    1. Il mercato dell’indie e’ ormai saturo di “label indipendenti” che di indipendente hanno ormai poco. Ho scritto un piccolo articolo che riguarda Manuel Agnelli e la sua partecipazione ad X- Factor, che hai miei occhi e’ il momento in cui la musica indie italiana smette di avere un senso. Detto questo ci sono tante realta’ che ancora resistono, ma come hai fatto giustamente notare tu, bisogna passare per agenzie per poter pensare di fare della musica una professione.

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