Recensione: I Cani – Aurora per MCTC

Il disco, edito per 42 Records, è davvero una novità sia per i fan che per la band stessa che si distacca dai precedenti lavori, ottenendo un’originalità nuova e riuscendo a non deludere le aspettative.

Aurora, undici tracce ben amalgamate che coinvolgono l’ascoltatore in un mare di suoni elettronici e di bit accattivanti, accompagnandolo in un viaggio ondeggiante di suoni in levare, chorus ed eco d’ambiente che stimolano il movimento del corpo e dell’animo. Non si può evitare di lasciarsi coinvolgere dal basso e dal ritmo incessante di Non finirà, che tanto ricorda le musiche dei primi Daft Punk, o di Protobodhisattva; non si può rimanere indifferenti e impedire ai fianchi di ondeggiare dopo aver ascoltatoBaby soldato e i suoi pad larghi. Strutture semplici, in quattro quarti, e abbastanza statiche che però crescono e si arricchiscono notevolmente, e in maniera differente, tra un brano ed un altro.

Il resto qui.

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